• Quasi l’80% degli italiani ha scelto un mutuo a tasso fisso

    27/02/2017

    È stato un anno positivo quello del mercato dei mutui, caratterizzato da una dinamicità che ha fatto ben sperare che il periodo pre-crisi non fosse più così lontano. L'Osservatorio di MutuiOnline.it ci aiuta a fotografare le tendenze più importanti: ne emerge un secondo semestre dell’anno appena chiuso molto interessante che ci aiuta nell'analisi su cosa potrebbe avvenire in questo 2017. Partiamo dalle erogazioni. Quelle per l’acquisto della prima casa sono cresciute del 36,3%, quando il mese precedente avevano segnato +33,9%. Ancora importante il peso delle surroghe seppur di 2,5 punti inferiore rispetto al semestre precedente: 55,3%, mentre solo il 3,6% dei finanziamenti concessi hanno avuto come finalità l’acquisto della seconda casa e un piccolo 2,0% la ristrutturazione. Dal lato delle richieste si riduce la percentuale finalizzata alla prima casa con il 33,5% (era il 39,6% il mese precedente) e crescono rispetto al 49,1% scorso i mutui per surroga e sostituzione, segnando il 56,1%. Il 5% ha domandato un mutuo per acquistare una seconda casa e il 2,9% per una costruzione o ristrutturazione.   Il dato più sorprendente riguarda la percentuale di richieste di mutui a tasso fisso: è il 79,8%, ancora in aumento rispetto al già importante 65,5% del primo semestre dell’anno, mentre la fetta di domanda di mutui a tasso variabile è scesa al 18,7%. Non troppo differenti i dati relativi alle erogazioni delle banche, che segnano per il tasso fisso il 76,4% rispetto al 71,6% del semestre prima e un 21,1% di tasso variabile contro il 23,8% precedente.  Sul lato delle erogazioni prevale la durata 20 anni, con il 29,5% dei mutui concessi, in crescita rispetto al 26,2% del primo semestre dell’anno. Segue la durata dei 15 anni con il 21,4% e dei 25 anni con il 18,6% sul totale delle erogazioni. Anche la durata più richiesta è quella dei 20 anni con il 28,3%, seguita però dal periodo più lungo 30-40 anni con il 21,4% e dai 25 anni con il 20,1%.Dopo quattro anni di costante discesa, sale nella seconda metà del 2016 l’importo medio richiesto: è di 127.229 euro, contro i 126.671 euro del primo semestre dell’anno. Tuttavia il dato più sorprendente lo ritroviamo sul lato delle erogazioni, con una cifra media di 122.980 euro rispetto ai 115.605 euro del primo semestre.   La classe di importo più erogata è senza dubbio quella compresa tra i 50.000 e i 100.000 euro con il 39,2%, seguita dall’intervallo 100.000-150.000 euro che copre il 31,8% dei finanziamenti concessi. Spostandoci dalla parte della domanda, è la classe 50.000-100.000 euro che prevale con il 37,1% sul totale del campione rilevato, seguita dall’importo 100.000-150.000 euro con il 31,9%.Il 22,3% dei mutui erogati è per un loan-to-value ricompreso tra il 71 e l’80%, seguito dall’intervallo di valore 40-50% con il 19,0% e dal 60-70% con il 17,9% delle concessioni. Sul lato della domanda, gli italiani chiedono per il 31,0% un finanziamento che copra tra il 70 e l’80% del valore della casa, seguito dal 17,4% che chiede di finanziare tra il 60 e il 70% dello stesso valore.La distribuzione geografica delle erogazioni vede il Centro in testa con il 41,4% delle erogazioni, contro il 39,6% dello scorso semestre. Quindi troviamo il nord Italia che recupera qualche decimo di punto e prende il 40,1% del totale, infine il Sud con il 12,6%, meno 2,1 punti se si guarda il semestre precedente. Per le richieste prevale ancora il centro Italia con il 39,7% della domanda, di seguito troviamo il Nord con il 36,5% e il Sud con il 16,1%.   Il 46,3% dei richiedenti ha fra i 38 e i 45 anni, il 24,7% tra i 26 e i 35 anni e il 21,6% ha tra i 46 e i 55 anni. Lato erogazioni, prevale nettamente ancora la fascia di età 38-45 anni con il 47,6%, seguita dai 26-35 anni con il 25,7% e dai 46-55 anni con il 20,3% . L’83,0% dei richiedenti ha un lavoro fisso, il 9,3% è un lavoratore autonomo e il 4,2% un libero professionista. Di fatto le banche hanno erogato in questo secondo semestre per l’88,2% a coloro che avevano un impiego a tempo indeterminato, per il 5,0% ai lavoratori autonomi e per il 4,1% ai liberi professionisti.   Interessante valutare lo storico dei tassi, con il variabile che ha segnato in media nel 2016 il valore di 1,23% (era 1,86% lo scorso anno e 2,53% nel 2014). Il fisso ha segnato un valore pari al 2,30% contro il 3,13% del 2015 e il 4,73% del 2014. Più nel dettaglio, il mese di dicembre dell’anno appena passato ha visto scendere il variabile all’1,15% e aumentare leggermente il fisso al 2,24% rispetto al 2,10% del mese di novembre.   Per confrontare i tassi e trovare i migliori mutui sul mercato tra quelli di oltre 60 istituti di credito, MutuiOnline.it è il comparatore numero uno in Italia. Al 16 di gennaio il miglior mutuo a tasso fisso simulato su una richiesta di un impiegato 35enne di Milano (importo 135.000 euro per un valore dell’immobile di 180.000 euro e durata 25 anni) è quello offerto da IW Bank Private Investments. La rata è di 572,20 euro al Tan del 2,00% e Taeg 2,13%. Le spese sono solo riconducibili all’istruttoria e ammontano a 950 euro. Non sono previste spese di perizia e istruzione. Poco più di 50 euro la differenza con il tasso fisso e l’offerta migliore di Mutuo BancadinAmica. La rata è di 516,33 euro al Tasso Variabile dell’1,12% e Taeg 1,21%. Le spese di istruttoria ammontano a 675 euro, la perizia ha un costo di 275 euro e contestualmente al finanziamento la banca offre il conto corrente a zero spese.

     

     

     
    It was a good year to the mortgage market, characterized by a dynamism that has made us hope that the pre-crisis period was no longer so far away.
    
    The MutuiOnline.it Observatory helps us to photograph the most important trends: what emerges is a second half of the year just ended very interesting that helps us in the analysis of what could happen in this 2017.
    We start from the disbursements. Those for the purchase of a first home rose by 36.3%, when the previous month had marked + 33.9%. Still important weight of subrogation, albeit 2.5 points lower than the previous six months: 55.3%, while only 3.6% of the loans granted have had as purpose the purchase of a second home and a small 2.0% restructuring. On the side of the requests it will decrease the rate towards, the house with the 33.5% (it was 39.6% the previous month) and grow compared to 49.1% last year mortgages for subrogation and replacement, scoring 56.1 %. 5% asked a mortgage to buy a second home and 2.9% for construction or renovation.
    The most surprising is that the proportion of requests for fixed-rate loans is 79.8%, again an increase over the already significant 65.5% in the first half of the year, while the share of demand for floating rate mortgages It dropped to 18.7%. Not too different data on the banks' funds, which mark for the fixed-rate 76.4% compared to 71.6% in the first half and 21.1% of variable rate against 23.8% the previous year.
    On the side of disbursements prevails duration 20 years, with 29.5% of loans granted, up from 26.2% in the first half of the year. It follows the life of 15 years with 21.4% and 25 years with 18.6% of total disbursements. Even the duration required is that of 20 years with 28.3%, followed however by the longest period of 30-40 years with 21.4%, and by 25 years with 20.1%.
    After four years of steady decline, salt in the second half of 2016 the average amount requested: is 127 229 euro, compared to 126 671 euro for the first half of the year. However the most surprising find him on the side of payments, with an average figure of 122,980 euro compared with 115,605 euro in the first half.The more disbursed amount class is undoubtedly that between 50,000 and 100,000 euro with 39.2%, followed interval 100,000-150,000 € covering 31.8% of loans granted. Moving on the demand side, it is the EUR 50,000-100,000 class that leads with 37.1% of the total detected sample, followed by the amount 100,000-150,000 euro with 31.9% .The 22.3% of mortgages it is between 71 and 80%, followed by 40-50% value of range with 19.0% and by 60-70% for a loan-to-value ricompreso with 17.9% of the concessions. On the demand side, Italians are asking for a loan to cover 31.0% between 70 and 80% of the value of the house, followed by 17.4% who asks to finance between 60 and 70% of the same valore.La geographic distribution of disbursements sees the Centre in the lead with 41.4% of disbursements, compared to 39.6% last semester. So we find the northern Italy that recovers a few tenths of a point and takes 40.1% of the total, then the South with 12.6%, 2.1 points less if you look at the previous six months. For requests still prevails central Italy with 39.7% of the demand, here we find the North with 36.5% and the South with 16.1%. 46.3% of the applicants between 38 and 45 years, 24.7% between 26 and 35 years old and 21.6% are between 46 and 55 years. Disbursements side, clearly still prevails age 38-45 age group with 47.6%, followed by 26-35 years with 25.7% and by 46-55 years with 20.3%. The 83.0% of the applicants has a steady job, 9.3% are self-employed and 4.2% a freelancer. In fact the banks have disbursed in the second half to 88.2% in those who had a job for an indefinite period, for the 5.0% self-employed and 4.1% to freelancers. Interesting to evaluate the historical rate, the variable that has scored on average in 2016 the value of 1.23% (it was 1.86% last year and 2.53% in 2014). The fixed scored a value equal to 2.30% against 3.13% in 2015 and 4.73% in 2014. More specifically, the month of December in the year just past has seen take the variable 1 , 15% and slightly increases fixed at 2.24% compared to 2.10% in November. To compare rates and find the best mortgages on the market among those over 60 lenders, MutuiOnline.it is the comparator number one in Italy. To 16 January for the best fixed rate mortgage simulated on a request for a 35 year-old employee of Milan (amount € 135,000 for a property value of EUR 180,000 and lasted 25 years) is offered by IW Bank Private Investments. The installment is of € 572.20 to Tan of 2.00% and 2.13% APR. The costs are only related to the investigation and amounted to 950 euro. There are no expertise and education expenses. Just over 50 € the difference with the fixed rate and the best offer of Mutual BancadinAmica. The installment is 516.33 euro to variable rate of 1.12% and 1.21% APR. The cost of inquiries amount to 675 euro, the skill has a cost of 275 Euros and simultaneously to finance the bank offers a current account at no cost.
    
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